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PARROCCHIA SAN DOMENICO - MOLFETTA

Via San Domenico tel/fax 0803355000

 
A P P U N T I   E   R I F L E S S I O N I   A L   R I T O R N O   D A I   N O S T R I   P E L L E G R I N A G G I   E   V I A G G I
 

 

- Campo estivo 2013 - Canazei (Trento)

“Trova il tempo di pensare, di pregare, di sorridere” Questa frase di Madre Teresa di Calcutta è stata il lite-motive della Vacanza a CANAZEI in Trentino del Gruppo Famiglia della Parrocchia “San Domenico” di Molfetta. Anche la vacanza a Canazei in Trentino del Gruppo Famiglia della Parrocchia “San Domenico” di Molfetta si piazza di diritto nelle pagine del diario diocesano, avendo ancora una volta lasciato il segno e quest’anno più che ogni altro per la ricchezza di eventi occorsi. A riprova di quanto asserito è opportuno per i lettori focalizzare i momenti salienti della “movimentata” vacanza, che si è avvalsa della preziosa collaborazione dei nostri iperattivi Sergio e Andrea, “Michele e basta”, che abbiamo scoperto insieme alla sempreverde Teresa e a nonna Mimì nei panni di provetti attori . Circa 55 partecipanti al primo turno dal 28 luglio all’8 agosto e quasi 120 al secondo dal 7 al 18 agosto hanno condiviso giornate alla scoperta di una natura ancora incontaminata, momenti di allegria, di sincera amicizia e di preghiera sotto la guida spirituale di Don Michele Amorosini, rivelatosi anche inaspettato scalatore delle Dolomiti, Don Franco Sancilio e Don Francesco Gadaleta. Al mattino del primo giorno di vacanza a Canazei saliamo sul pullman “pronti” – si fa per dire – per partire alla volta dei “Serrai di Sottoguda”. Ci accorgiamo con grande disappunto che manca un passeggero. Il caro Mimmo, allontanatosi alla ricerca smaniosa di un tabaccaio, si era smarrito e con una pazienza quasi santa viene infine recuperato dai nostri capigruppo e reso al truce sguardo della moglie alla quale aveva lasciato – chissà, forse intenzionalmente – il suo cellulare. E così dopo il conteggio di tutti i passeggeri da parte di Andrea, unanimemente aggiudicato al 49° posto, finalmente possiamo raggiungere le incantevoli pareti a picco dei Serrai di Sottoguda, una gola lunga circa 2 Km percorsa dal torrente Pettorina e ammirare la Grotta della Madonna, la Chiesetta di Sant’Antonio e tante cascatelle fino ad arrivare a Roccapietore, un piccolissimo centro artigianale. In serata durante un’escursione a Moena “by night” scopriamo che è in ritiro presso un albergo cittadini la squadra di calcio della Fiorentina, che non ci degna neanche di un rapido saluto. Nei restanti giorni della vacanza non sono mancate scoperte interessanti di paesaggi naturali incantevoli. A Sass Pordoi, denominato terrazza delle Dolomiti, dopo un giro in funivia durato pochi minuti di pura adrenalina per la sensazione di doversi schiantare contro la fredda roccia, i più audaci, come Sergio, Angela, Marta, Andrea, sfidano freddo e fondo franoso e innevato del percorso e si avviano fino al Piz Boè, a quota 3000 mt circa. I più tranquilli sostano al rifugio Maria dove socievoli uccelli neri accettano di essere imbeccati da turisti meno audaci. Al rientro a Canazei consumiamo il meritato pranzo sotto i tendoni allestiti al “Fassa Park” dal nostro albergatore. Il giorno seguente potendo scegliere tra una tranquilla passeggiata nel Parco Naturale di Paneveggio, che con le Pale di San Martino costituiscono patrimonio dell’Unesco, e l’escursione a Passo Rolle, alcuni dei nostri optano per la prima alternativa e si imbattono in una attraversata alla “Indiana Jones” di un ponte traballante sul precipizio di una incantevole cascata. Gli altri, non pochi, capitanati dall’energico avventuriero Don Michele, sempre in vantaggio sugli altri con la sua divisa nera che si staglia sullo sfondo cristallino della montagna, si incamminano, letteralmente inerpicandosi su stretti e tortuosi tornanti, alla volta del “Cristo Pensante”, una statua in pietra alta 2 metri circa posta alla sommità della montagna, dove in realtà arriva solo uno sparuto gruppo di irriducibili scalatori, completamente esausti. Comunque, l’incontro con la maestosità del Cristo e le commoventi riflessioni che ne suscita ricompensano gli sforzi fatti per raggiungere questo luogo. Nel pomeriggio la visita alla ridente città di San Martino di Castrozza ha concluso un’intensa giornata. Per la serie “il mercato non si salta” neppure in vacanza, anche qui a Canazei abbiamo girovagato tra le bancarelle del mercato settimanale di artigianato locale, che comunque nulla ha a che vedere con la vasta scelta di mercanzie del nostro “giovedì” molfettese. A Selva di Valgardena giovani fanciulle con i vestiti tipici del luogo ci hanno accolto con lancio di caramelle durante il tradizionale corteo storico sul tema “La vita delle associazioni in Valgardena”, dove a sfilare c’erano oltre agli abitanti con i costumi d’epoca molto variopinti, anche i rappresentanti delle diverse attività montanare come scultori in legno, locandieri e le forze dell’ordine. Non è mancata a questa vacanza l’aria da brivido, non certo d’alta quota, della città di Alleghe, celebre non solo per la bellezza del lago, che alcuni dei nostri hanno attraversato in pedalò, ma per l’alone di mistero che notoriamente avvolge lo stesso in seguito ad alcuni delitti a catena avvenuti anni or sono e a cui non si è ancora venuti a capo. Ecco che allora a riscaldare il cuore provvede, sopraggiunto dalla lontana Molfetta, il caro Don Franco, al quale riserviamo una festa a sorpresa per i suoi 40 anni di parroco presso la Chiesa “San Domenico” con tanto di torta e foto degne delle più solenni cerimonie. Nei giorni seguenti per completare un pieno di aria e fitness ad alta quota, raggiungiamo in funivia il balcone panoramico di Col Rodella per poi salire al rifugio Pertini. La vacanza sta per terminare e molti sono pensierosi: perché lasciare questo clima salubre e fresco e tornare all’afa di Molfetta? A rallegrare gli animi con alcuni esilaranti skchet ci pensano i provetti attori de “I senza vergogna”, il cui cast comprende Sergio, Andrea, Marta, Teresa, Michele e nonna Mimì da subito distintasi per la genuinità dei racconti della sua vita matrimoniale. Prima di partire assaltiamo – si fa per dire – la Fabbrica di “Martin Speck” a Fontanefredde, dove facciamo man bassa di speck, salumi vari, formaggi e altre prelibatezze del Trentino. Ironia a parte, a conclusione del racconto, è quantomeno opportuno riprendere la frase di Madre Teresa di Calcutta: “Trova il tempo di pensare, di pregare, di sorridere”, stampata ai piedi del Cristo Pensante, per poter affermare con convinzione che questa vacanza, in cui non sono mancati momenti di imprevista tristezza per alcuni partecipanti, ci ha dato il tempo di pensare che condividere delle esperienze di vita comunitaria di svago e di preghiera, sia pure per un breve lasso di tempo, ci induce sempre e comunque a sentirci meno soli e a vedere in chi ci è accanto un compagno di viaggio che talvolta riesce a strapparci un sorriso, dando alla vita senso e colore a prescindere dall’età e dal vissuto quotidiano.

Rosa de Palma
 

 

 
 

 

 



 
2008 Parrocchia San Domenico